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Borsa di studio in Cure Palliative Gabriella Fanuli Capita rarissime volte, durante la vita, d’incrociare una persona che lascia un segno, un’impronta e, quando succede, ti auguri solo che duri il più a lungo possibile. A volte succede, altre no, in ogni caso hai a disposizione uno strumento che ti permette di fermare il tempo e cristallizzare le più belle immagini: il ricordo! Per questo abbiamo deciso di istituire una borsa di studio in Cure Palliative Gabriella Fanuli, un omaggio alla sua nota passione per la ricerca, alla sua completa ed incondizionata dedizione al lavoro, alla sua grinta e determinazione nel portare avanti importanti progetti. I lavori saranno valutati da un comitato composto sia dai membri della famiglia di Gabriella, sia da un gruppo di persone, del nostro staff, che, con lei, hanno condiviso un grande e meraviglioso viaggio durato 7 anni. La Borsa di Studio dedicata a Gabry verrà ufficialmente presentata all’interno dell’Antea Worldwide Palliative Care Conference del 12/13 e 14 novembre 2008 Claudia Monti Ad un tratto si è spezzato Tutto è divenuto più sordo…ovattato…le voci lontane E il filo che ti ancorava a questa vita ti ha lasciato andare… La musica ha continuato a vibrare, a ritmare le note di quelle radici che mostravi fiera …Tu hai continuato a danzare…solo più lentamente… A tendere l’orecchio, con gli occhi socchiusi, si può ascoltare il tamburello che segue i tuoi passi Se ti ho salutato non lo ricordo…ma non dovevi partire…saprai spiegarlo a chi ha disegnato per te un orizzonte prematuro…Saprai pungerlo senza far male…mantenendo intatto il sorriso…tu sei così…Con il carattere temprato al fuoco di quella forgia da cui uscisti da bambina… Permeata d’ironia…se non dolce mai aspra… È strano non accorgersi di quanto si voglia bene…è strano accorgersene così…mischiando le lacrime …sollevato e sbattuto dal suono che ti accompagna coi girasole… quel suono che se tendi l’orecchio,con gli occhi socchiusi, si può ascoltare il tamburello che segue i tuoi passi… …quel suono che se ti fermi e vedi il tuo sguardo…rimane silenzio …Ciao Gabriella. Fabio B. Dedico un minuto di dolore ad una giovane donna di 30 anni scomparsa ieri per un grave malore. Il mio cuore ha sofferto alla dura notizia,se pur non conoscendola mi sono sentita in colpa. Perché lei? Sono una donna di 86 anni vedova, sola, malata di tumore. Ho avuto la mia vita. Mi sorregge ormai solo, una grande fede. Gabriella pregherò anche per te. Gina Teresa Rizzo
Quello che avrei voluto dirti…. Cara Gabri, ti ho conosciuta quando come allieva hai fatto il tirocinio in Antea. Già allora mi piaceva la tua determinazione e la passione che mettevi nel lavoro, perciò quando hai deciso di lavorare con noi,sono stata molto contenta. Ma non ho ritrovato la stessa Gabriella. Devo ammettere che ero un po’ delusa anche perché la mia valutazione iniziale non mi sembrava corrispondere alla realtà. E così, quelle che credevo le differenze caratteriali ci hanno allontanato. Poi hai superato tutti i problemi personali, hai sposato l’uomo che amavi da tanto tempo (e Antonio deve essere una persona eccezionale se tu l’hai scelto!) e hai riacquistato la serenità. Sei stata tradita da una persona che credevi l’amica ma non ti sei buttata giù, anzi, la tua determinazione a migliorare le cose che non andavano è aumentata. Hai assistito tuo marito dopo delicati interventi chirurgici rimanendo sorridente e professionale sul lavoro. Sei cresciuta tanto negli ultimi anni, sono cresciuta anche io ed abbiamo trovato il modo di conoscerci ed apprezzarci. Ecco, avrei voluto dirti che le amiche non sono solo quelle con le quali esci la sera, ma la amicizia prevede la reciproca stima e rispetto. E noi l’avevamo. Avrei voluto dirti che ti voglio bene e che già mi manchi….mi manca la tua risata, mi manca quel tuo “siete pessimi”, sì, siamo pessimi perché ti piangiamo e soffriamo. Proprio noi che viviamo giornalmente a stretto contatto con la morte, che abbiamo dato la possibilità a tanti familiari di salutare il loro caro che se ne stava andando, quante volte abbiamo detto “è meglio così, ha finito di soffrire”,… già, ma tu non stavi soffrendo, la vita ti stava finalmente sorridendo! E a noi nessuno ha dato la possibilità di salutarti… Dietro questa enorme tristezza rimane la speranza che tu sia andata via senza sofferenze e in un momento di grande gioia e felicità…in questo momento invidio chi ha la fede ma la fede è un dono e a me non è stata donata… e io non riesco a dare una spiegazione alla crudeltà del tuo destino. Ma ho capito l’importanza di far sapere oggi alle persone care l’affetto che provi per loro perché non puoi sapere se ci sarà un domani. Ovunque tu sia, ogni tanto ricorda ti di noi, perché noi non ti dimenticheremo di certo! Ti voglio bene! Ilona Vorrei tanto raccontare Gabriella a chi di noi l’ha conosciuta poco, a chi di noi non l’ha compresa, ma è difficile esprimere a parole l’unicità che ogni essere umano raccoglie in sé. Poche parole di una frase a me cara e che esprime tanto del modo di vivere e pensare di Gabriella: “nella vita non contano i respiri, ma i momenti che ti hanno tolto il respiro”. Gabriella quei momenti li ha vissuti sempre al massimo. Letizia Nonostante il breve periodo di tempo che abbiamo avuto a disposizione per meglio conoscerci non sono mancate le occasioni per apprezzare al meglio le tue doti e capacità. Sono rimasto sorpreso del tuo equilibrio e dello stile del tuo comportamento. Non mi riferisco tanto all'impegno di tipo professionale che pure è stata una tua peculiarità quanto alla serenità e all'equilibrio che hai sempre mostrato, diventando in tempi brevissimi un punto di riferimento importante nel gruppo. Mai un eccesso, mai una nota sopra le righe, un costante rispetto del collega ed ovviamente del paziente. Per divenire leader bisogna avere delle doti naturali e tu, Gabry, le avevi tutte e le dimostravi con naturalezza. L'impegno e la riservatezza ti hanno accompagnato nel cammino che hai fatto insieme a noi e l'unica nota stonata è stata rappresentata dal modo che hai scelto per andartene. Una nota troppo brusca, troppo repentina alla quale non ci abitueremo mai. Il sole della tua terra e i suoni della tua ultima festa spero ti facciano compagnia per sempre , a me e a noi resterà il ricordo di te, della tua onestà , del tuo bel viso rotondo e del tuo sorriso che non hai mai lesinato. Certo ci rimane ben poco rispetto alle aspettative che legittimamente tutti noi e certamente anche tu riponevi nel futuro ma dovremo farcelo bastare per forza di cose. Ciao Gabriella e grazie per quello che hai fatto e per quello che sei stata.
Riccardo Una notizia tremenda e assurda, giunta la sera tardi in una Roma deserta, una notizia che annunciava il tragico, ingiusto destino di una giovane vita stroncata in un momento di gioia e di affetti sereni. Il mio primo pensiero, insieme all’impotente dolore, è stato “Gabriella so bene chi sei, so quanto il tuo lavoro in Antea è prezioso e stimabile, eppure non ti ho mai veramente incontrata”. Recentemente eravamo state insieme a Milano a rappresentare e presentare Antea a un convegno e proprio in quella occasione mi ero proposta di incontrarti meglio più che il nostro pur affettuoso saluto che ci scambiamo tutti quando ci vediamo in Antea. Pensavo che finalmente saremmo stati riuniti in una unica sede e le opportunità per conoscerci meglio non sarebbero mancate. Ecco, il mio dolore è colmo di questo rimpianto per non aver potuto o saputo condividere non solo il nostro operare ma anche e soprattutto noi stessi. Ho sempre pensato che la parola sia un importante ponte di passaggio tra gli individui, per questo non se ne deve dimenticare il valore senza sprecare tempi e circostanze. Cara Gabriella, chissà quante belle cose avrei potuto scoprire di te, della tua storia e tu forse della mia. Ora tutti piangiamo per la perdita di una giovane vita che era già una certezza per Antea, io piango anche per non aver saputo cogliere l’attimo fuggente.E’ vero, siamo ormai tanti ed è sempre più difficile creare rapporti profondi tra noi, ma c’è uno spazio nel quale è molto facile conoscerci e riconoscerci , uno spazio nel quale tu Gabriella emergevi fortemente, quello delle finalità condivise, quello delle convinzioni umane e professionali rinnovate giorno per giorno, uno spazio nel quale potremo incontrarti sempre. Con te, Silvana
Oggi e' un giorno triste per tutti noi perché una persone appartenente alla famiglia Antea ci ha lasciato. Si è spenta una giovane vita ricca di tanti progetti, sogni, speranze. Non vedremo più il sorriso di Gabry non sentiremo più la sua voce la sua risata. Però è sicuro che lei sarà sempre tra noi in ogni momento della giornata e noi la ricorderemo sempre perché solo così lei vivrà. E' un distacco doloroso, inaspettato che ci lascia attoniti stupiti e profondamente addolorati e proprio in questo momento dobbiamo essere più che mai uniti pronti a reagire per continuare il percorso terreno e a svolgere con lo stesso entusiasmo il lavoro. Visto che siamo credenti e un giorno ci ritroveremo non diciamo a Gabry arrivederci ma semplicemente ciao . Un volontario
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